Da sin.: Marco Rubio, Donald Trump, Pete Hegseth alla Casa Bianca (Ansa)
Si è aperta con un dilagante panico questa giornata di Pasqua, con i social network che fin dalle primissime luci dell’alba sono stati intasati dalle voci secondo cui il Presidente statunitense Donald Trump fosse stato ricoverato Walter Reed National Military Medical Center di Bethesda in gravi condizioni, per via di una non meglio precisata condizione di salute: una voce che avrebbe potuto gettare nel panico mezzo mondo, dato soprattutto lo sforzo militare in Iran che è – proprio in questi giorni – al suo attuale picco.
Compresa la portata della voce sul presunto ricovero di Donald Trump, però, dalla Casa Bianca si è immediatamente mossa la sua portavoce ufficiale, Karoline Leavitt, che ha organizzato una breve conferenza stampa dell’ultimo minuto per chiarire che il Presidente non sarebbe stato ricoverato e starebbe proseguendo nel suo impegno formale per guidare la nazione; mentre anche Steven Cheung ha smentito la voce con un post sui social, definendo anche The Donald il Presidente più efficiente che si sia mai visto alla Casa Bianca.
Insomma, Donald Trump non è stato ricoverato e prosegue nel suo impegno alla guida della nazione, con quella diffusa online che è stata solamente una voce o (con un termine di orwelliana memoria) “fake news”: difficile, comunque, capire da dove si sia effettivamente originata, anche se le condizioni di salute del Presidente sono state tra gli argomenti più discussi in questo primo anno e mezzo di presenza, soprattutto dopo la scoperta di quella che la Casa Bianca ha definito una semplice – e benigna – “insufficienza venosa cronica”.
