Elia del Grande (web)
È stata confermata in queste ore la notizia dell’evasione di Elia del Grande, il 50enne originario di Cadrezzate, noto soprattutto per aver compiuto quella che è stata poi ribattezzata “strage dei fornai”, per la quale sta scontando 25 anni di reclusione: si tratta delle seconda volta in pochi mesi che il 50enne fa perdere le sue tracce, con il tribunale che – quasi certamente – dopo la cattura revocherà l’attuale detenzione nella casa lavoro di Alba.
Facendo prima di tutto un passo indietro, ricordando che i fatti che sono costati una condanna a Elia del Grande risalgono al 1998: il 7 gennaio, infatti, l’allora 22enne impugnò un fucile con il quale sterminò brutalmente la sua intera famiglia, composta dal padre 58enne, dalla madre 53enne e dal fratello 27enne; con il movente che fu riconosciuto in un litigio familiare che scoppiò dopo la sua decisione di convolare a nozze con una donna domenicana.
A processo Elia del Grande fu condannato inizialmente all’ergastolo, ma poi la pena fu ridotto a 30 anni per via dell’infermità mentale riconosciuta dai periti e dopo aver trascorso 25 anni in carcere, fu affidato a una casa lavoro per un attenuamento parziale della pena grazie ai noti benefici concessi dalla legge: lo scorso ottobre era evaso una prima volta, facendo perdere le sue tracce per un paio di settimane; mentre a Pasqua è riuscito nuovamente ad allontanarsi dalla struttura, interrompendo i contatti con le autorità che – ovviamente – hanno avviato la caccia all’uomo.
