Starmer, premier Uk (Foto: Tg5)
Il Regno Unito sta attraversando una crisi politica, con il primo ministro laburista Keir Starmer al centro della bufera per lo scandalo degli Epstein Files. I dossier hanno riacceso il fuoco delle critiche alla monarchia britannica e al governo, soprattutto per il coinvolgimento del principe Andrea e per la nomina dell’ambasciatore Peter Mandelson a Washington nonostante i suoi legami con il finanziere, ma non saranno gli Epstein files a far cadere Starmer secondo Mauro Indelicato.
Il giornalista, nell’intervista a IlSussidiario.net, ha spiegato che i laburisti non vogliono causare instabilità a un anno e mezzo dalle elezioni, perché avevano garantito stabilità agli elettori e al momento non hanno una figura credibile pronta a succedere a Starmer. Anche se alcuni membri dello staff di Starmer, come il capo di gabinetto e il responsabile delle comunicazioni, si sono già dimessi per lo scandalo, il partito preferisce aspettare piuttosto che affrontare un cambio di leadership.
La vicenda degli Epstein files ha colpito l’opinione pubblica per via del contenuto morale e poiché ha coinvolto sia la monarchia sia il governo, ma la crisi vera per Starmer è economica, con problemi di crescita, aumento della povertà e insoddisfazione interna al Labour che erodono la sua popolarità più di quanto non faccia lo scandalo.
Per cui Starmer potrebbe resistere all’urto attuale, ma la sua leadership ne uscirà indebolita, e senza un’inversione di rotta economica o un rafforzamento della sua figura politica, prima o poi i laburisti potrebbero chiedere la sua testa quando avranno pronto un successore credibile.
