Drone militare (Ansa)
Dopo i noti episodi che si sono verificati lo scorso anno, il territorio europeo sembra tornare (pur collateralmente) vittima della guerra tra Russia e Ucraina, con un drone del Cremlino che in queste ore sembra aver colpito una centrale elettrica in Estonia, accompagnandosi anche a movimenti sospetti al confine tra il paese baltico e la Bielorussia, notoriamente alleata di Mosca e base da cui sono partiti molti attacchi a lunga distanza contro il territorio ucraino.
A confermare la notizia – che già circolava da qualche ora – ci ha pensato il vice capo di Stato maggiore dell’Estonia Egils Leščinskis, spiegando che il drone presumibilmente russo è stato identificato per la prima volta attorno alle 2:20 di notte, facendo scattare il gruppo di difesa aerea dell’esercito estone: una decina di minuti più tardi, poi, il drone è esploso contro una centrale elettrica, senza causare danni o vittime.
Lo stesso Leščinskis ha anche confermato che circa un’ora prima un altro veicolo non identificato proveniente dalla Bielorussia si è avvicinato al confine con l’Estonia, prima di virare senza invaderne lo spazio aereo: per quanto potenzialmente gravi, però, i due episodi secondo Leščinskis sono da attribuire a semplici errori tecnici da parte dei droni, che avrebbero mancato il loro obiettivo originario, quasi certamente diretti al territorio ucraino.
