La sentenza del Tribunale di Milano complica la trattativa per la vendita dell’ex Ilva, perché il provvedimento del giudice impone obblighi ambientali e impegni nella gestione dell’impianto, ribadendo la necessità di un rispetto rigoroso delle prescrizioni ambientali, piani di compliance e accordi con le autorità.
La decisione – secondo Giuliano Cazzola – rischia di incidere sulla struttura contrattuale della cessione, imponendo vincoli più stringenti e mettendo sotto osservazione clausole già negoziate tra le parti. Nonostante ci sia l’intenzione di portare a termine l’operazione, la sentenza, per l’esperto, rischia di rallentare o rendere più oneroso il percorso di vendita.
D’altra parte, riconosce al tribunale civile milanese di aver tenuto conto delle esigenze di un’azienda che non è in grado di risolvere i suoi problemi “con la bacchetta magica”.
