Carabinieri (Ansa)
Ammonterebbe ad almeno un milione di euro il valore della refurtiva del maxi-furto che si è verificato la notte scorsa a Torino, ai danni della casa d’aste Sant’Agostino che si trova al civico 56 di corso Tassoni in cui era programmato un evento pubblico per vendere alcuni oggetti e gioielli rari: una vera e propria azione lampo, conclusa in appena 4 minuti e frutto – apparentemente – di un piano studiato nei minimi dettagli.
Secondo le primissime informazioni, il furto a Torino è stato realizzato attorno alle 4:20 di notte da alcuni rapinatori che sono arrivati nella casa d’aste con il volto coperto: le immagini di sorveglianza, infatti, mostrano chiaramente i malviventi fare irruzione nell’edificio, ignorare l’allarme che stava suonando e dirigersi rapidamente alle vetrine in cui erano custoditi gli oggetti più preziosi della collezione all’asta, distruggendole con mazze e flessibili per poi scappare rapidamente.
I Carabinieri – arrivati sulla scena meno di 10 minuti dopo l’allarme – non hanno trovato nessuno nella casa d’aste e hanno (ovviamente) avviato un’indagine per riuscire a ritrovare la lauta refurtiva: il valore dei gioielli rubati supera complessivamente il milione di euro, ma era destinato – proprio per via del meccanismo dell’asta – a crescere molto rapidamente; mentre tra i pezzi più rari c’era una tabacchiera d’oro realizzata ai tempi di Luigi XV.
