Donald Trump e JD Vance (Foto: ANSA-EPA 2025)
In una lucida analisi di quello che sta succedendo nel mondo, il direttore di AnalisiDifesa Gianandrea Gaiani ha messo nero su bianco quelli che sono i reali obiettivi di un sempre più combattivo Trump, alimentati e accentuati dagli errori (ormai storici) compiuti da una UE che si è fatta troppo a lunga trascinare in politiche – il più delle volte – scellerate da quegli stessi USA che ora le stanno voltando le spalle: una realtà che diventa via via più evidente man mano che Trump estende le sue mire espansionistiche con il rischio che – prima o poi – pretenda anche pezzi d’Europa da annettere agli USA.
Gaiani, infatti, nella sua intervista a ilSussidiario.net ricorda che è stato lo stesso Trump a stabilire che “tutto l’emisfero ovest dev’essere sottoposto all’egemonia” degli USA e dopo l’attacco in Venezuela e il fascicolo sulla Groenlandia, non ci vorrà molto prima che punti anche “all’America Latina, all’Antartide, a un pezzo di Polo Nord, a un pezzo di Gran Bretagna e all’Islanda”: un obiettivo, peraltro, che secondo Gaiani è soprattutto dettato dalla “disperazione” di un presidente che non sa come gestire lo “spaventoso debito pubblico” che si trova ad affrontare, soprattutto in un modo che non gira più attorno agli Stati Uniti.
In questo contesto – come se non bastasse – non si può non notare la completa assenza dell’Europa davanti alle minacce di Trump: il Vecchio continente, infatti, secondo Gaiani si trova a pagare il prezzo di “essersi fatta portare in guerra contro la Russia” dagli USA ed è solamente ritrovando un dialogo con Mosca – riconoscendo al contempo che Trump e gli USA non sono più nostri alleati – che oggi si potrebbe evitare di “andare tutti a fondo”.
