Vertice Ucraina coi volenterosi UE a Londra: Zelensky con Merz, Starmer e Macron (ANSA-EPA 2025)
La Germania ha annunciato un piano di investimenti di 500 miliardi di euro e la volontà di arrivare al 3,5% del Pil in spesa militare entro i prossimi tre anni, quindi sei anni prima dei tempi previsti dalla NATO: una vera e propria corsa al riarmo per migliorare la produzione di sistemi militari e modernizzare le sue forze armate, che sta preoccupando la Francia e gli altri alleati europei, perché rischia di spingere i tedeschi in una posizione dominante nella difesa europea, soprattutto sul fronte orientale e baltico.
Il timore della Francia è che questa corsa possa spostare gli equilibri a favore della Germania, indebolendo il ruolo storico di Parigi nel settore della difesa europea, visto che il bilancio francese per la difesa è decisamente inferiore (circa 80 miliardi). Ma anche la partecipazione delle truppe tedesche alle esercitazioni NATO in Lituania conferma questo trend.
Secondo alcune analisi internazionali, l’investimento tedesco non solo potenzierà le capacità militari del paese, ma rafforzerà il suo comparto industriale della difesa, favorendo un riequilibrio che potrebbe portare Berlino, insieme a nazioni come la Polonia, a giocare un ruolo strategico, lasciando in secondo piano le ambizioni francesi.
