Il cancelliere Merz in Germania (Ansa)
In Germania divampa il dibattito sulla nuova legge che introduce restrizioni sui viaggi all’estero per gli uomini in età da leva: la norma prevede che i cittadini maschi tra i 17 e i 45 anni debbano chiedere un’autorizzazione alla Bundeswehr per soggiorni all’estero superiori a tre mesi.
La legge, che ha subito sollevato polemiche perché potrebbe incidere sulla libertà di movimento di milioni di cittadini, in particolare studenti e lavoratori che intendono trascorrere lunghi periodi all’estero, rientra in una più ampia riforma del sistema di difesa, che ha fissato l’obiettivo di rafforzare la capacità di mobilitazione in caso di crisi e monitorare la disponibilità dei potenziali coscritti.
Ma il servizio militare, come assicurato dal governo tedesco, resta formalmente volontario, infatti è stato precisato che, in condizioni normali, le autorizzazioni dovrebbero essere concesse in modo automatico. Più che un vincolo immediato, la norma appare come un segnale politico: preparare la Germania a scenari di crisi, mantenendo sotto controllo il potenziale umano che può essere mobilitato.
