Su ilSussidiario.net è andata in onda un’intervista a Marcello Foa, giornalista, saggista ed ex presidente della RAI, dedicata alle attuali dinamiche geopolitiche e al ruolo della comunicazione politica internazionale nel nuovo scenario globale del 2026. Nel corso del dialogo è emerso come, secondo Foa, l’azione di Donald Trump renda ormai esplicita una realtà da tempo presente nelle relazioni internazionali: la legge del più forte. Tuttavia, questa logica, pur potendo produrre risultati nel breve periodo, rischia di rivelarsi inefficace e destabilizzante nel medio-lungo termine se non si considerano le conseguenze sistemiche. Foa ha ricordato come numerosi interventi occidentali del passato — dall’Iraq alla Libia, fino all’Afghanistan e alla Siria — abbiano prodotto gravi destabilizzazioni regionali, culminate in conflitti prolungati come quello ucraino, le cui conseguenze sono ancora oggi evidenti.
Particolare attenzione è stata riservata alla questione della Groenlandia, che Foa ha indicato come possibile punto di svolta senza precedenti. Un’eventuale pressione o azione diretta degli Stati Uniti su un territorio formalmente appartenente a un Paese NATO come la Danimarca rappresenterebbe una rottura storica degli equilibri diplomatici, con ripercussioni potenzialmente molto gravi per l’Europa. In questo contesto, è stata sottolineata la fragilità politica dell’Unione Europea, divisa internamente e incapace di esprimere una linea strategica coerente. Secondo Foa, Washington auspicherebbe una profonda trasformazione dell’Unione Europea, favorendo governi a orientamento sovranista come possibile leva di cambiamento. In questo quadro, l’Italia e il ruolo di Giorgia Meloni assumerebbero un’importanza cruciale, seppur all’interno di margini di manovra limitati dalla struttura dell’UE e dall’euro. Il 2026 viene così delineato come un anno decisivo, uno spartiacque per il futuro assetto europeo e per la collocazione internazionale dell’Italia. #MarcelloFoa #Geopolitica #Trump #UnioneEuropea #Groenlandia #ScenarioGlobale
