Dopo i recenti bombardamenti all’Iran QatarEnergy ha deciso di interrompere la produzione di GNL e ciò – come vi scrivevamo ieri su IlSussidiario.net – ha fatto schizzare alle stelle il prezzo del gas in Europa, aumentato nel giro di poche ore del 50%. Si tratta di una produzione di interruzione di gas molto importante in quanto QatarEnergy è uno dei principali esportatori mondiali di GNL, per un volume totale di circa il 20% di tutto il gas liquido circolante.
La decisione di interrompere la produzione è dovuta a seguito di alcuni bombardamenti con droni che sono piovuti sulla stessa raffineria qatariota, ma anche su altre infrastrutture energetiche dello stato arabo, e ciò ha spinto il ministero della difesa a rendere noto appunto la chiusura degli impianti. Quella dell’Iran rappresenta quindi una chiara strategia con l’obiettivo di colpire l’occidente non con le armi, ma provocando una vera e propria destabilizzazione del mercato, conscio che dipenda fortemente dai Paesi arabi (soprattutto l’Europa) in quanto a petrolio e altri prodotti energetici: il risultato? Bollette di luce e gas che a breve schizzeranno alle stelle.
