Vertice Ucraina coi volenterosi UE a Londra: Zelensky con Merz, Starmer e Macron (ANSA-EPA 2025)
Il generale Maurizio Boni analizza la principale novità sul conflitto in Ucraina, che non arriva dal fronte, ma dai canali diplomatici: sulle colonne de IlSussidiario.net osserva che, nonostante i negoziati per la pace in Ucraina siano al momento in una fase di stallo, c’è una novità , l’apertura di Francia, Germania e Italia verso la Russia per cercare di riaprire il dialogo.
Una posizione che spiazza l’Unione Europea, visto che mantiene una linea di ferma contrapposizione con il Cremlino, ma l’esperto aggiunge che le istituzioni e certi leader europei spingono per un pressing su Mosca, invece alcuni capi di governo di grandi paesi europei sembrano più inclini a favorire un ripristino di canali diplomatici diretti tra i contendenti.
Secondo il generale Boni, questa svolta non cancella lo stallo negoziale, ma si sta provando a uscire dall’impasse tramite un canale diretto con la Russia; la novità di queste aperture è tanto più significativa perché arriva in un momento in cui la Nazioni Unite non può più fare da garante per la pace, una funzione che in passato era considerata centrale nei processi di negoziazione internazionale. Boni si sofferma nel suo approfondimento anche sull’inaspettata convergenza tra Macron, Meloni e Merz, mettendo in rilievo come l’Ue sia divisa al suo interno sulle posizioni da assumere nei confronti del Cremlino.
