Trump (Ansa)
Sembra aprirsi una frattura potenzialmente difficile da ricucire tra la Casa Bianca guidata da Donald Trump e l’ordine cattolico dei Gesuiti statunitensi, con l’influente rivista “America Magazine” che ha pubblicato un lungo editoriale di pesantissime accuse contro il tycoon, firmato da uno dei suoi più importanti e rinomati giornalisti: un articolo – va detto e precisato – che non rispecchia la linea ufficiale della Chiesa di Roma, ma che sembra essere specchio di un cambiamento che potrebbe costare la maggioranza nel Congresso a Trump.
Secondo i Gesuiti, infatti, il presidente statunitense sarebbe responsabile di una vera e propria “guerra dichiarata contro la Chiesa”, contro i suoi fedeli e i valori che da sempre la contraddistinguono, con il tycoon descritto come una figura “ostile” al punto che “la Croce e la bandiera USA non sono più in armonia” dato che la Casa Bianca e i politici sarebbero diventati completamente “incapaci di ascoltare i profeti” e le loro fondamentali lezioni.
Particolarmente critiche, secondo i Gesuiti, sarebbero le posizioni di Trump rispetto alla gestione del migranti – peraltro spesso accompagnata anche da proclami religiosi -, al tema dello Ius Soli e (addirittura) al “negazionismo sul cambiamento climatico”; ma se il tycoon sembra proprio non piacere, forse una luce alla fine del tunnel potrebbe essere rappresentata dal suo vice JD Vance, da sempre molto vicino alla dottrina cristiana.
