Agenti ICE a Minneapolis (Foto: screen Youtube)
Cosa si nasconde dietro l’ICE, gli agenti americani anti immigrazione nel mirino delle critiche nelle ultime settimane, e perchè Trump ha istituito questa agenzia? Lo abbiamo chiesto a Marco Respinti, scrittore e giornalista, grande conoscitore della realtà a Stelle e Strisce. Prima di tutto ci ha spiegato che la situazione è incandescente pressochè solo a Minneapolis dove l’immigrazione è uno dei problemi maggiori, venendo considerata una sorta di “città asilo”.
Il sindaco è democratico in uno stato democratico governato da Walz che è “acceso nemico di Trump”, ricorda ancora Respinti. Non va dimenticato inoltre che il Minnesota confina con il Canada, di conseguenza parliamo di uno stato cruciale per quanto riguarda il controllo delle frontiere. Ma attenzione perchè il presidente americano “sta agendo entro i confini della legge e di quello che il potere americano gli consente”, precisa l’esperto. Certo, il suo metodo è senza dubbio “arrogante e assertivo”, ma chiunque gridi al golpe si sbaglia di grosso. Per Respinti la strada giusta è quella del “dialogo e del confronto”, senza dimenticarsi che non bisogna farsi “ingannare dalle sue sparate”, come ad esempio quelle sulla Groenlandia.
