La pretesta della Gen Z in India (x)
Oltre mille persone sono state fermate dalla polizia a Nuova Delhi durante una manifestazione indetta dal Cockroach Janta Party – il movimento giovanile noto in India come “partito degli Scarafaggi” – nella giornata di ieri: tra i fermati figurano più di 400 avvocati che protestavano davanti alla Corte Suprema e anche i leader del movimento, tra i quali il fondatore – Abhijeet Dipke – arrestato direttamente in aereo e poi rilasciato con l’obbligo di non turbare l’ordine pubblico.
Nato per reazione satirica a un insulto del presidente della Corte Suprema contro i giovani disoccupati, gli Scarafaggi hanno trasformato l’offesa in un’identità collettiva di lotta giovanile in India: la piazza contesta oggi soprattutto la Special Intensive Revision, una massiccia operazione di verifica delle liste elettorali avviata dal governo del premier Narendra Modi con un’iniziativa che ha portato alla cancellazione di circa 130 milioni di nominativi su base nazionale, ufficialmente per eliminare iscrizioni doppie o persone decedute.
Per le opposizioni e i movimenti di piazza, la manovra rischia tuttavia di trasformarsi in una purga elettorale a danno delle fasce più povere e delle minoranze religiose dell’India: con le consultazioni locali all’orizzonte, la tensione politica resta altissima con il partito di governo che difende la regolarità del processo e gli oppositori che denunciano l’esclusione di milioni di cittadini dal diritto di voto.
