Von der Leyen e Modi verso accordo UE-India (ANSA-EPA 2025)
Dopo aver chiuso la lunghissima partita con il Mercosur, l’UE si è subito diretta in India per cercare un nuovo accordo commerciale che possa fornire al Vecchio continente un interlocutore in grado di sopperire – pur in parte – alla crescente chiusura statunitense, fatta di dazi e nuovi ostacoli alle frontiere: sull’accordo con l’India ha riflettuto il prorettore del Polo cinese di PoliMI Giuliano Noci nel corso di un’intervista a ilSussidiario.net, definendolo un passo e un segnale importante da parte di Bruxelles.
Rivolgendosi all’India, infatti, secondo Noci l’Unione Europa si starebbe progressivamente “smarcando” dagli Stati Uniti, aprendo – da un lato – a un mercato che attualmente conta “2 miliardi di persone” e genera qualcosa come “il 20% del PIL mondiale” e chiarendo – dall’altro lato – che “si possono trovare nuove vie da percorrere” alternative a quella incentrata sugli Stati Uniti che Truimp vorrebbe creare; il tutto come sta facendo, peraltro, anche il Canada nelle trattative recentemente aperte con la Cina che – non a caso – hanno fatto infuriare Trump.
Certo è che, seppur l’Europa stia cercando nuovi mercati oltre all’India e stia rendendo sempre più inutile la minaccia di Trump dei dazi, secondo Noci è importante non sottovalutare le altre leve negoziali di cui il tycoon dispone; prima fra tutte quella del “gas liquefatto” con il quale ha sostituito le forniture da parte della Russia, diventando – di fatto – il principale venditore di energia nel Vecchio continente.
