Il presidente USA Donald Trump (Ansa)
Nonostante le critiche dei democratici e alcuni allarmi, i numeri sugli aumenti dei prezzi non confermano il «disastro economico» che si temeva avrebbe causato Donald Trump dopo il suo ritorno alla Casa Bianca. Gli ultimi indicatori sull’inflazione Usa mostrano che è rimasta sotto controllo o in rallentamento, con aumenti dei prezzi più contenuti rispetto alle attese e a livelli che rendono meno drammatico lo scenario macroeconomico rispetto a quanto denunciato.
Ne parla l’economista Paolo Annoni sulle colonne de IlSussidiario.net, evidenziando come i i dati “smentiscano” l’idea di un’economia in piena crisi causata dalle politiche trumpiane. L’inflazione Usa risulta inferiore alle previsioni degli analisti e più moderata rispetto alle fasi storiche di forte pressione sui prezzi, un andamento che, pur risentendo ancora di aumenti nei beni di consumo, dimostra una stabilizzazione dei prezzi che contrasta con le narrazioni catastrofiche.
L’economia non è fuori controllo, anzi ci sono indicatori dei quali tener conto prima di parlare di situazione “disastrosa”. L’evoluzione dei prezzi “continua a smentire” le visioni negative, suggerendo invece che l’economia sta mostrando segnali di maggiore equilibrio, per cui non ci sono elementi per parlare di crisi.
