Guerra in Iran (Ansa)
In Iraq cresce l’allarme per il rischio di un nuovo esodo della minoranza di cristiani, minacciata dal caos in Iran: a lanciarlo è padre Ghazwan Baho, parroco della chiesa di San Giorgio ad Alqosh, tramite i microfoni dell’Avvenire. Il religioso ha raccontato che la comunità vive nell’angoscia per i missili e i droni iraniani che puntano gli obiettivi militari nella zona, per cui la vicinanza alle basi Usa rende alcune aree esposte a possibili attacchi e vulnerabili a danni collaterali.
Negli ultimi anni i cristiani iracheni avevano provato a risollevarsi dalla devastazione dell’Isis, tornando anche in città simbolo come Mosul, ma il nuovo conflitto in Iran rischia di vanificare questo tentativo di rinascita: in un attacco recente è stata colpita una diocesi vicina alla parrocchia di padre Baho, per cui crescono paure e incertezze tra le famiglie di cristiani.
Secondo il religioso, il problema maggiore è che non esiste più un luogo davvero sicuro nel Kurdistan iracheno: per il continuo passaggio di droni la situazione è imprevedibile, per cui molti cristiani potrebbero decidere di andare via, dopo anni di resistenza a persecuzioni e migrazioni forzate.
