Il caos in Iran (Foto: Tg5)
La situazione in Iran resta incandescente di conseguenza gli Stati Uniti sono pronti ad intervenire militarmente per porre fine a quello che sembrerebbe essere un vero massacro. Washington sta meditando il da farsi, attende un segnalo positivo da Teheran, ma in ogni caso il piano per un azione che possa porre fine al governo degli Ayatollah è già stato redatto e il fatto che la portaerei sia stata spostata verso il Medio Oriente, con tutta la sua flotta di appoggio, la dice lunga su quali siano le intenzioni americane.
La sensazione è che se da qui a breve i vertici iraniani non dovessero farsi da parte, gli Stati Uniti potrebbero intervenire con una operazione lampo in stile Venezuela, arrestando quindi Khamenei e i suoi adepti, di modo da ristabilire un po’ di ordine in un Paese che sta vivendo nel sangue queste ultime settimane. Si parla infatti di più di 30mila morti nonostante i dati ufficiali siano solo di 3.600. Ci sarebbero poi 41mila arresti, persone innocenti rinchiuse nelle temute carceri iraniane che equivale il più delle volte a morte certa. Vedremo quello che succederà nelle prossime settimane che saranno cruciali, intanto Hezbollah e Libano hanno già fatto sapere che saranno pronti ad unirsi all’Iran qualora gli Stati Uniti dovessero attaccare.
