Protesta anti-Trump in Iran (Ansa)
In un’intervista rilasciata a ilSussidiario.net, l’editorialista de Il Sole 24 Ore Ugo Tramballi ha ragionato sugli ultimi sviluppi della guerra in Iran, partendo dalla scelta – largamente attesa, tanto che Israele ha giĂ provato a ucciderlo e Trump ha imposto inutilmente il suo veto – di Mojtaba Khamenei per il ruolo di nuova Guida suprema: un leader – spiega Tramballi – che “non è considerato di grande spessore” dato il suo curriculm scarno, ma che al contempo è anche “estremista e molto conservatore”.
Certamente, perĂ², al di lĂ di quanto dice Trump “il cambio di regime in Iran è impensabile” e lo dimostra il fatto che dopo una settimana ininterrotta di guerra continua a prevalere la “parte piĂ¹ radicale [e] reazionaria”, saldamente ancorata alla sua stessa “sopravvivenza” e che difficilmente lascerĂ il potere nel “breve termine”: proprio su questo punto – secondo Tramballi – si gioca il futuro del conflitto.
Tra i MAGA, infatti, “c’è un’importante componente antisraeliana” che non giustifica e comprende la guerra in Iran al fianco di Netanyahu e che potrebbe spingere per uno “scollamento dell’alleanza” tra i due paesi: se questo dovesse accadere, Israele rimarrĂ da solo e a quel punto non potrĂ piĂ¹ fare a meno di considerare anche i legittimi interessi dei paesi del Golfo, che “non accetteranno mai l’egemonia militare di Tel Aviv” nell’area mediorientale.
