La situazione in Iran (Foto: Ansa)
Torna ad essere altissima la tensione in Iran, tenendo conto che Teheran starebbe continuando a reprimere con il sangue le proteste del Paese. Alla luce di tutto ciò è tornato a farsi sentire il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che nella giornata di ieri ha esplicitamente minacciato gli iraniani, paventando un intervento militare. Si mormora che il piano di un attacco sia già sul tavolo del tycoon, e toccherà a lui decidere se dare il via o meno all’intervento.
“Un’Armada imponente sta facendo rotta sull’Iran”, ha detto ieri il presidente degli Stati Uniti attraverso il social Truth, spiegando come la stessa sia “potente e determinata” e aggiungendo che la missione sarà “rapida e violenta” ma solo “se necessario”, per poi dare un ultimatum “il tempo stringe”. Secondo le indiscrezioni non si tratterebbe dello stesso blitz effettuato nelle scorse settimane in Venezuela, ma di un’azione più importante, atta anche a debellare definitivamente tutte le armi nucleari – o comunque i laboratori dove si costruiscono le stesse – dell’Iran. La replica non si è fatta attendere visto che l’Iran ha detto di essere pronto al dialogo ma qualora dovesse essere “pressato, si difenderà e risponderà come mai prima d’ora”.
