Industria italiana (Foto: Ansa)
Emerge un quadro positivo dal report pubblicato in queste ore dall’Istat – che vi abbiamo segnalato su IlSussidiario.net – in merito alla competitività dell’Italia nel 2025, un anno fortemente condizionato a livello economico dai dazi Usa. Secondo l’istituto di statistica le vendite e acquisti all’estero hanno chiuso con un segno positivo l’anno scorso, con un export in crescita del 3,3 per cento e un import del 3,1 per cento, con un surplus quindi di scambi pari a 50,7 miliardi di euro.
L’Istat sottolinea che il nostro Paese resta quello più esposto alle esportazioni, 48,7 per cento in totale, a fronte di importazioni pari al 43,4 per cento. Inoltre si segnala che l’esportazione e l’importazione sono concentrate solo in poche multinazionali, leggasi il 4,2%. Altro dato che potrebbe essere un po’ incerto riguarda il fatto che solo cinque settori sono positivi per quanto riguarda l’export, leggasi mezzi di trasporto, farmaceutico, e metallurgia – a cominciare – mentre 12 settori sono in calo.
In merito invece specificatamente ai due mercati USA e Cina, il report Istat segnala come l’Italia sia l’unica nazione fra i le big europee ad aver aumentato le sue esportazioni verso gli Stati Uniti, secondo mercato di riferimento per il BelPaese, con un aumento di 30 punti percentuali nelle importazioni. I dazi hanno comunque causato una perdita del 3,2 per cento in crescita economica. Bene infine anche i numeri legati alla Cina, con un import aumentato del 17,2 per cento.
