Papa Leone XIV (Ansa)
Sembra essersi chiusa – per ora – la complicata pagina della guerra in Iran mossa dal presidente USA Donald Trump e dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, con l’annuncio della tregua di due settimane raggiunta dai paesi belligeranti che è stata accolta positivamente – tra gli altri – anche da Papa Leone XIV e dal suo Segretario di Stato Pietro Parolin: solamente in occasione della Pasqua, d’altronde, il pontefice aveva chiesto l’interruzione dei conflitti, evocando una “pace disarmata e disarmante” che – forse – oggi non è più un miraggio.
Intervenuto in giornata nella sua consueta Udienza Generale del mercoledì, dopo l’annuncio della tregua in Iran, Papa Leone XIV ha commentato positivamente la fine del conflitto, ritenendolo un segnale chiaro e reale di “speranza viva”, ricordando che è “solamente attraverso il ritorno al negoziato” che si può giungere a una vera “fine della guerra”; tanto per quanto riguarda la crisi in Iran, quanto per tutti gli altri conflitti in corso nel mondo.
Dopo Papa Leone XIV, poi, è intervento anche il Segretario dello Stato Vaticano Pietro Parolin, che – parlando con la rivista “Dialoghi” – ha condannato il “multipolarismo ispirato dal primato della potenza” che sembra essere sempre più dominante nel mondo, ricordando che “la pace è l’unica vera opzione” assieme alla scelta coraggiosa delle grandi potenze mondiali di “svuotare gli arsenali, a partire da quelli nucleari”.
