Luca Ricolfi (Foto: ANSA/GIUSEPPE LAMI)
È una dura critica al suo atteggiamento quella che l’analista politico Luca Ricolfi rivolge nei confronti della sinistra italiana in un’intervista rilasciata al quotidiano ItaliaOggi, denunciando il suo approccio miope – per non dire del tutto “cieco” – sul tema della sicurezza e le mancate prese di posizione sulla crescente violenza in piazza: un atteggiamento che, secondo Ricolfi, finisce per rivolgersi contro la sinistra stessa, condannandola all’irrilevanza politica e all’allontanamento del suo stesso elettorato.
Parlando di quanto sta accedendo sempre più frequentemente durante le manifestazioni in piazza, infatti, Ricolfi nota che la sinistra “continua a non porsi il problema della violenza“, per quello che ritiene essere una vera e propria mancanza di “un rifiuto incondizionato” nei confronti dei violenti, specchio di una certa “immaturità democratica” che finisce per riversarsi anche sul tema della sicurezza sociale.
Secondo Ricolfi, infatti, nel suo criticare continuamente l’esecutivo sulla gestione della sicurezza, la sinistra starebbe adottando un approccio del tutto “autolesionista“: alle critiche, infatti, manca la contrapposizione di reali idee o progetti per convincere l’elettorato che in caso di vittoria alle elezioni “le cose migliorerebbero” ed è proprio in questo contesto che si dimostra non solo “confusa”, ma anche – e soprattutto – “cieca”.
