Disabile (Freepik)
In ottemperanza alla direttiva numero 2841 dell’Unione Europea, il governo italiano ha recentemente rinnovato i fondi destinati alla cosiddetta Disability card per l’intero 2026, estendendone l’uso anche all’intero territorio europeo in modo che i beneficiari possano ottenere le scontistiche previste anche al di fuori dei confini del nostro Paese: una misura importante perché mira – com’è facile immaginare – alla piena inclusione dei cittadini disabili, rendendo più semplice per loro accede ad attività che (potenzialmente) rischiano di essergli precluse.
Procedendo per ordine, è bene precisare che la Disability card può essere chiesta da qualsiasi cittadino soffra di una disabilità certificata, sia essa “bassa”, “media” o “grave”: la richiesta – come sempre in questi casi – va semplicemente presentata nell’apposita sezione del sito dell’INPS, accedendo con le proprie credenziali digitali certificate e compilando alcuni campi con i propri dettagli personali; il tutto – ovviamente – anche delegabile a un tutore nel caso in cui il beneficiario sia minorenne.
Il grosso vantaggio della Disability card è che rendere automatica e immediata la certificazione della propria disabilità, mostrando semplicemente il QR code che si trova sulla tessera, senza dover obbligatoriamente mostrare altri tipi di documentazione, specialmente quella comprovante la disabilità: con la tessera, poi, si potrà accedere in modo gratuito a qualsiasi attività culturale sul suolo europeo e ai trasporti, ma anche ottenere qualsiasi altra agevolazione prevista per i cittadini disabili.
