Emmanuel Macron (Ansa)
Sembra pronto a entrare nel vivo il piano varato in Francia da Macron per il “Riarmo demografico” che si fissa l’obiettivo – com’è facile intuire – di invertire la rotta di una crisi della natalità che rischia di diventare un vero e proprio sociale ed economico, esattamente come sta accadendo in buona parte degli altri paesi del mondo: non è un caso, d’altronde, che il piano arrivi proprio a ridosso del recenti dati che hanno segnato il primo bilancio demografico (ovvero il saldo tra decessi e nascite) negativo della recente storia della Francia.
Complessivamente, nel piano dovrebbero rientrare tutta una serie di misure utili a sostenere la natalità in Francia, confermando alcuni degli storici bonus (come quelli per le mamme o le babysitter) e creandone di nuovi (come, per esempio, un’ulteriore estensione dei congedi parentali); mentre sono previste anche nuove campagne di prevenzione contro l’endometriosi e la sindrome dell’ovaio policistico, entrambe associate a un maggiore rischio di infertilità.
Non solo, perché nel piano della Francia rientrerà anche un’estensione della possibilità di congelare gli ovuli gratuitamente già offerta alle donne tra i 29 e i 37 anni, aumentando le strutture convenzionate in cui richiedere il trattamento; mentre è molto discussa l’idea di inviare una lettera a tutti i 29enni per informali sul tema dell’infertilità, da alcuni vista come una possibile pressione alla procreazione da parte del governo.
