Germania-Siria: l'incontro tra Merz e al-Sharaa (Ansa)
Con un accordo raggiunto nei giorni scorsi in seno a un vertice a Berlino tra Merz e al-Sharaa, la Germania sembra essere pronti a rimpatriare la quasi totalità dei profughi siriani che furono accolti durante la cancelleria di Angela Merkel, lavorando a stretto contatto con l’ex miliziano islamico per ricostruire un paese – appunto, la Siria – da poco uscito da una lunghissima guerra civile e che ancora fatica a rimettersi in piedi.
Nell’accordo siglato tra Merz e al-Sharaa – del quale si conoscono pochissimi dettagli -, sembra emergere la volontà della Germania di rimpatriare circa l’80% dei profughi siriani che vivono sul territorio tedesco, pari a qualcosa come 900 mila persone; concedendo, nel frattempo, anche 200 milioni di euro al governo di Damasco da impiegare per la ricostruzione di alcune delle infrastrutture civili più importanti.
Resta da capire, però, con quali modalità la Germania intende effettivamente rimpatriare i profughi siriani: l’ipotesi più accreditata sembra essere quella della volontarietà dei rientri – tanto che Merz parla di tantissime persone che vogliono effettivamente tornare in patria -, ma è facile credere che sarà necessario (forse in una seconda fase) anche procedere forzatamente, specialmente se non venisse raggiunto quell’obiettivo dell’80 per cento.
