Auto elettriche Byd (Foto Ansa 2025)
Sembra aggravarsi notevolmente il quadro economico della produzione di auto elettriche cinesi perché, nonostante restino ai primissimi posti delle classifiche mondiali di vendita, la quasi totalità dei tantissimi produttori – specialmente la maggioranza composta da start up medio piccole – fatica a raggiungere e superare il break even point, muovendosi da tempo in terreno negativo con perdite milionarie.
A dirlo è una recente analisi pubblicata da Bloomberg, nella quale viene riportato come il 2025 si sia chiuso complessivamente con perdite pari a ben 27 miliardi di euro, sommando tutte quelle accumulate dei 129 produttori di auto elettriche cinesi: solamente poche eccezioni (come Byd, prima nel mondo per le vendite di veicoli Nev, e Xiaomi) hanno raggiunto il pareggio, ma con ricavi che faticano a superare il 4,1 per cento della spesa produttiva.
Non solo, perché secondo gli analisti esperti di Bloomberg, la quasi totalità delle 129 aziende che producono auto elettriche cinesi sono destinate a sparire nel breve termine: una 50ina sembrano, infatti, destinate a dichiarare il fallimento entro la fine del 2026; mentre se una 20ina potrebbe effettivamente raggiungere il break even point entro il 2030, solamente una 15ina resteranno effettivamente in attività.
