Francoforte, la sede della BCE (ANSA-EPA 2025)
Un recente report redatto dalla BCE ha lanciato un vero e proprio allarme sulla situazione economica e bancaria nel Vecchio continente, caratterizzata ancora da una generale debolezza che si ripercuote – secondo Francoforte – soprattutto sul mercato del credito concesso dagli istituti bancari alle famiglie e alle imprese: una situazione – spiega la BCE – dovuta in parte al complesso quadro geopolitico che ci troviamo ad affrontare, non debitamente compensato dall’economia in leggera crescita dell’eurozona.
Partendo dall’andamento dei prestiti, la BCE nel suo report nota che nonostante l’atteggiamento prudente adottato negli ultimi anni si fatica a tornare alla situazione pre-pandemica soprattutto – come notavamo poco fa – in virtù della complessa situazione internazionale, delle tensioni commerciali e dell’aumento quantitativo delle istituzioni non bancarie che hanno assunto (in parte) ruoli storicamente riservati alle banche.
La stessa dinamica – nota la BCE – si ravvisa anche dal punto di vista dei crediti alle famiglie e alle imprese, rimasti deboli nonostante le politiche adottate sui tassi d’interesse: in tal senso, l’Eurotower ritiene possibile e probabile una futura espansione della domanda di credito, spinta – secondo le ipotesi – soprattutto dagli investimenti europei nel settore della Difesa; ma anche dalla potenziale riduzione dell’attuale divario tra il credito e PIL.
