La sedicente santona Carla Stagno (Rai)
Dopo solamente 6 mesi dei 9 anni inizialmente inflitti dal tribunale, è tornata in libertà Carla Stagno, sedicente santona torinese che sosteneva di essere l’incarnazione di Marie Curie e creò quella che gli inquirenti ritengono essere stata una vera e propria setta: un caso che partì soprattutto dopo la morte di una donna 46enne che si affidò alle “cure” di Carla Stagno per guarire da un tumore che non sembrava rispondere in modo efficace alla chemioterapia.
Fu dopo la morte della 46enne che gli inquirenti scoprirono dell’esistenza di Carla Stagno: questa, infatti, nel 2019 aveva creato un gruppo online rinominato “UniSono” del quale era a capo, professandosi – appunto – l’incarnazione di Marie Curie, guidata da un’intelligenza artificiale che le aveva conferito il potere di modificare il DNA delle persone; tutto millantando la possibilità di curare chiunque da qualsiasi malanno.
Complessivamente, le attività di Carla Stagno le avrebbero fruttato almeno 100mila euro (senza contare quelli consegnati in contanti, impossibili da ricostruire) e fu condannata a 9 anni di reclusione, con sentenza divenuta definitiva per il suo mancato appello: la donna, però, con un nuovo legale è riuscita a dimostrare che il precedente avvocato non l’aveva informata sulle udienze (tanto che non prese parte a nessuna di queste) e ora per la Cassazione il processo va celebrato una seconda volta.
