Una nave britannica nello Stretto di Hormuz (Ansa)
In queste concitate ore in cui il prezzo del petrolio sembra essere destinato a crescere a dismisura a causa delle tensioni che si registrano in Iran e che coinvolgono inevitabilmente anche lo Stretto di Hormuz, secondo un’indiscrezione lanciata dal Financial Times l’Italia e la Francia starebbero cercando una mediazione con il regime di Teheran: l’obiettivo sarebbe – ovviamente – quello di cercare delle garanzie di sicurezza.
Secondo il FT, infatti, Roma e Parigi avrebbero contattato Teheran per chiedere il passaggio in sicurezza attraverso lo Stretto di Hormuz di navi e petroliere destinate all’Europa, facendo leva sul fatto che il Vecchio continente non sta partecipando attivamente alla guerra: qualche ora dopo, però, da Palazzo Chigi è arrivata una ferma smentita all’indiscrezione del quotidiano finanziario, precisando che l’unico negoziato in corso con l’Iran è quello relativo a riportare la pace in Medio Oriente.
Al di là della smentita di Palazzo Chigi, però, quello sullo Stretto di Hormuz resta uno dei capitoli più delicati di questa fase di tensioni in Iran, ancora una volta associato ad azioni discordanti da parte dei paesi europei: mentre Bruxelles, infatti, persegue la solita linea di irrilevanza strategica, Londra avrebbe avviato effettivamente una trattativa – anche se sembra essere incentrata sul garantirsi quanti più approvvigionamenti da parte dei Paesi del Golfo – e Parigi avrebbe già attivato la sua marina militare.
