Emmanuel Macron (ANSA)
Nicola Berti affronta la grave impasse politica in Francia dopo la manovra finanziaria e all’uso del decreto per imporla senza l’approvazione parlamentare, una scelta che secondo l’economista rischia di danneggiare l’Unione Europea e regalarle una leadership indebolita, paragonabile metaforicamente a un “Maduro europeo”.
I media francesi – si legge su IlSussidiario.net – hanno dato grande rilievo alle posizioni di Macron contro Trump (il cosiddetto “bazooka anti-Trump”), ma hanno tenuto in secondo piano proprio il caos interno sulla manovra di bilancio, che a metà gennaio non era ancora approvata e ha dovuto ricorrere all’articolo 49.3 della Costituzione francese. Questo articolo consente al Governo – e quindi al presidente Macron – di far entrare in vigore la legge di bilancio senza voto dell’Assemblea nazionale, aggirando così il Parlamento.
La decisione di adottare la “manovra per decreto” rischia di frammentare ulteriormente la scena politica transalpina: Rassemblement National e La France Insoumise annunciano che riproporranno mozioni di sfiducia contro il Governo, mentre il Partito socialista potrebbe astenersi dopo aver ottenuto alcune modifiche su pensioni e fiscalità.
Le tensioni parlamentari riflettono la difficoltà di Macron nel mantenere una maggioranza stabile e nel varare una legge di bilancio sostenibile, in una Francia che rivela una profonda crisi istituzionale ed economica. Tra debolezza e frammentazione, Berti suggerisce che la Francia – e per estensione l’Ue – potrebbe ritrovarsi con una leadership interna meno solida, consegnando all’Europa una fase di instabilità politica simile a regimi autoritari o illiberali.
