Marina Berlusconi, presidente Fininvest, al Quirinale (ANSA 2024, Ettore Ferrari)
Marina Berlusconi smentisce categoricamente l’ipotesi di una sua discesa in campo in politica. La presidente di Fininvest e Mondadori lo fa in una lettera pubblicata da Dagospia, in cui respinge le ricostruzioni apparse su Il Fatto Quotidiano, definendo l’idea di un suo ingresso in politica “fantomatica”.
Nel mirino dell’imprenditrice c’è l’articolo firmato da Pino Corrias, accusato di veicolare un linguaggio intriso di stereotipi e pregiudizi: Berlusconi parla apertamente di “disprezzo cavernicolo per il genere femminile”, denunciando toni che a suo giudizio sconfinano nel body shaming e riflettono una cultura “retrograda, misogina e profondamente patriarcale”.
La replica si fa anche personale, con un attacco diretto al giornalista e, più in generale, alla linea editoriale del quotidiano diretto da Marco Travaglio, accusato di essere ossessionato dall’antiberlusconismo. “Gli attacchi per me sono medaglie al valore”, afferma, ribaltando il senso delle critiche ricevute.
Oltre alla polemica, resta il messaggio politico implicito: nessuna intenzione di entrare direttamente in campo, ma d’altra parte una volontà chiara di intervenire nel dibattito pubblico quando lo ritiene necessario.
