Uno sbarco da nave Diciotti a Reggio Calabria (Ansa)
I dati Frontex sugli arrivi irregolari di migranti nell’UE l’anno scorso registrano un calo rilevante di ingressi non autorizzati rispetto a quello precedente, in particolare sono diminuiti del 26%, attestandosi a circa 178mila persone, il livello più basso dal 2021, con una riduzione maggiore rispetto all’anno record di tre anni fa. Questo trend positivo – secondo il direttore di Frontex – sarebbe in parte collegato alle misure adottate dall’Unione Europea, che ha valorizzato anche il cosiddetto “modello Italia” di contrasto all’immigrazione clandestina.
Il calo degli arrivi irregolari è stato particolarmente marcato su alcune rotte migratorie: -63% nell’Africa occidentale, -42% nei Balcani occidentali e -27% sul Mediterraneo orientale, invece la rotta del Mediterraneo centrale – soprattutto quella dalla Libia verso Italia e Creta – ha registrato un calo lieve (circa -1%), infatti è la più attiva e problematica, per cui la Libia è ancora al centro delle partenze irregolari verso l’Europa.
Nonostante il calo complessivo, l’emergenza migranti è tutt’altro che risolta: l’anno scorso sono morte quasi 1900 persone nel Mar Mediterraneo, seppur si tratti di un numero più basso rispetto ai dati dell’anno precedente. Rafforzare la cooperazione internazionale è per Frontex e Unione Europea la strada da seguire per smantellare le reti di trafficanti e ridurre gli sbarchi irregolari, tutelando al contempo la vita dei migranti con gli interventi di soccorso in mare.
