Nada Cella (Foto: dal web)
Sabrina Franzone, legale della famiglia di Nada Cella, è stata intervistata di recente dai microfoni del programma di La7, Ignoto X, e nell’occasione ha detto la sua sulla sentenza che ha condannato Anna Lucia Cecere dell’omicidio della ragazza. Come vi precisiamo su IlSussidiario.net a gennaio di quest’anno il tribunale di Genova ha condannato la Cecere a 24 anni di carcere, considerandola l’assassina di Nada Cella “oltre ogni ragionevole dubbio”.
Nel 1996 la giovane ragazza fu trovata senza vita nell’ufficio del commercialista Marco Soracco e secondo i giudici la Cecere l’ammazzò in quanto gelosa della stessa Cella, agendo per “invidia sociale” come sentenziato dal tribunale. In poche parole la condannata era ossessionata dal commercialista ma secondo la stessa era stata allontanata da Soracco per colpa di Nada Cella, di conseguenza decise di uccidere la giovane, lasciandola a terra in una pozza di sangue. La mattina dell’omicidio Anna Laura Cecere si recò da Soracco ma trovò in ufficio proprio la Cella che non la fece entrare su ordine dello stesso commercialista. A quel punto la donna divenne una furia, ammazzando appunto la segretaria. Un cold case che si è risolto dopo ben 30 anni.
