La delusione dell'Italia in Bosnia (Foto ANSA)
Alla vigilia della sfida decisiva contro la Bosnia per la qualificazione ai Mondiali, nello spogliatoio della Nazionale italiana è stata avanzata una richiesta che è ora la causa di un’accesa polemica. A svelare il retroscena è Repubblica, secondo cui alcuni giocatori avrebbero chiesto alla Figc un premio di circa 300mila euro in caso di accesso al torneo. Una richiesta giudicata fuori luogo, soprattutto per tempi e contesto, e che avrebbe contribuito ad alimentare un clima già teso.
L’intervento del ct Gennaro Gattuso sarebbe stato decisivo, stando a questa ricostruzione, per spegnere la discussione: prima bisognava guadagnarsi la qualificazione sul campo, ma la partita ha avuto un epilogo negativo e nel post-gara è emerso tutto lo sconforto del gruppo. Il portiere Gianluigi Donnarumma è apparso distrutto, solo Spinazzola ha parlato pubblicamente, ed è apparso visibilmente commosso. Il silenzio degli altri ha raccontato meglio di ogni parola il peso dell’ennesima esclusione dai Mondiali.
Prima dello scioglimento del ritiro, alcuni giocatori hanno chiesto a Gattuso di restare, ma il tecnico ha confermato le dimissioni, ma intanto il caso del premio è diventato il simbolo di una squadra che si è presentata all’appuntamento decisivo senza compattezza e lucidità , maturando alla fine un doppio fallimento: niente qualificazione e un clima interno che solleva interrogativi sul futuro della Nazionale.
