Olimpiadi invernali di Milano-Cortina: l'Arco della Pace (ANSA 2026, Paolo Salmoirago)
A poco più di un giorno di distanza dall’apertura vera e propria delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 (con le gare che sono già iniziate, in realtà , da un paio di giorni) è il momento di dare un’occhiata alle recenti analisi che hanno stimato l’impatto economico effettivo di uno degli eventi sportivi più importanti e seguiti al mondo: un impatto che, ovviamente, finirà in larghissima parte nelle tasche italiane, producendo – secondo Unimpresa – effetti almeno fino al 2050.
Proprio dal fronte di Unimpresa si stima che le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 produrranno – appunto, da qui fino al 2050 – circa 6,1 miliardi di euro di indotto, distribuiti tra tutti i vari settori coinvolti nell’evento: la quota maggiore (circa il 52 per cento, ovvero 3,2 miliardi) finirà nelle tasche della Lombardia, seguita (con il 34% del totale) dal Veneto e – infine – dal Trentino, che pur a fronte di un ridotto 14% del totale, incasserà circa l’1,6% del suo attuale PIL solamente grazie alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Non solo, perché altri studi – condotti da Ifis, Confcommercio e alcune università italiane – stimano che le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 genereranno circa 5,3 miliardi di euro di impatto economico: di questi, la quota maggiore (3 miliardi) sarà a lungo termine grazie agli effetti prolungati degli investimenti infrastrutturali fino ad ora realizzati; mentre notevole è la stima di 2,9 miliardi di euro di impatto sul PIL italiano e quella di circa 13mila nuovi posti di lavoro creati dai giochi olimpici.
