Emmanuel Macron, Presidente della Francia (ANSA-EPA 2025)
Con l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente e la sempre ferma minaccia rappresentata (secondo alcuni) dalla Russia, non stupisce la recente accelerazione di Macron sul suo progetto – già lanciato a parole lo scorso anno – del cosiddetto ombrello nucleare che dovrebbe rappresentare una protezione aggiuntiva per l’Unione Europea, basata (ovviamente) sulle testate in possesso di Parigi, attualmente unico paese che Vecchio continente a possedere l’atomica: un progetto, però, che sembra star irritando una larga parte degli alleati francesi, Italia ed Europa stessa incluse.
Procedendo per ordine, è bene precisare che non si conoscono ancora gli effettivi dettagli sull’ombrello nucleare proposto da Macron, con le ipotesi che sembrano indicarlo come un sistema in grado di prevenire (ed eventualmente rispondere) agli attacchi diretti contro l’Unione Europa: l’ombrello macroniano coprirebbe tutti i paesi che decideranno di farne parte, con l’attuale assetto che include Polonia, Romania, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Grecia, Belgio e – soprattutto – Germania e Regno Unito (altra potenza atomica, ma non più europea).
L’Italia dal canto suo – tra le sferzate politiche di poco conto dirette contro Macron -, per ora ha caldamente declinato l’invito a far parte dell’ombrello nucleare, preferendo la già attiva e consolidata deterrenza dell’Alleanza Atlantica; ma ben più interessante è la posizione della NATO e dell’UE: entrambe le alleanze, infatti, sembrano nutrire ben più di qualche dubbio sul progetto francese, temendo una potenziale corsa al riamo atomico e potenziali disimpegni sulla deterrenza guidata dagli USA.
