Pierina Paganelli, Louis Dassilva (Foto: Rai)
Il processo riguardante l’omicidio di Pierina Paganelli si avvicina alle battute conclusive. La prossima settimana, il 30 marzo, ci sarà l’attesa deposizione di Louis Dassilva, unico imputato, di conseguenza bisognerà capire come risponderà alle domande poste in aula: convincerà il giudice della sua innocenza o meno? La procura si dice certa che sia proprio il senegalese l’assassino, ma di contro gli avvocati dello stesso sono convinti che manchi la pistola fumante, tenendo conto che il dna del loro assistito non è stato ritrovato sul cadavere della povera Pierina Paganelli e di fatto non vi sarebbe uno straccio di prova contro il marito di Valeria Bartolucci.
Nel contempo resta centrale la figura di Manuela Bianchi, amante di Dassilva, e la cui deposizione del marzo dell’anno scorso in incidente probatorio viene considerata assolutamente reale e attendibile. C’è grande attesa quindi per il 30 marzo quando Louis Dassilva avrà per la prima volta l’occasione di raccontare la sua verità dinanzi al pubblico ministero. Vedremo quello che emergerà anche se va detto che Roberta Bruzzone, criminologa consulente dell’imputato, si era detta qualche settimana fa certa che alla fine il suo cliente sarebbe stato condannato in primo grado, ma con la possibilità di rifarsi in Appello. Siamo di fronte ad un nuovo possibile caso di Garlasco? Speriamo che il giudice decida, condannando eventualmente il senegalese, solo nel caso in cui non avesse alcun dubbio.
