Pamela Genini, Francesco Dolci (Foto: Dentro la notizia)
Continua a proferirsi innocente Francesco Dolci, totalmente estraneo alla macabra vicenda della decapitazione di Pamela Genini. Come vi segnaliamo sulle pagine de IlSussidiario.net il 41enne imprenditore bergamasco è stato intervistato dal programma Lombardia Nera di Telelombardia e nell’occasione ha ribadito di non essere stato assolutamente lui la persona che ha depredato il cadavere della 29enne influencer, uccisa lo scorso mese di ottobre da Gianluca Soncin: “Ho sempre voluto bene a Pamela e ho fatto di tutto per aiutarla”, sottolineando che anche la stessa lo abbia contattato più volte nell’ultimo periodo in quanto temeva per la propria vita visti gli atteggiamenti violenti di Gianluca Soncin.
Francesco Dolci rimanda al mittente anche le accuse di essere stato un stalker verso Pamela Genini: “Quelli che oggi mi chiamano stalker all’epoca mi scrivevano dicendomi di tornare assieme a Pamela”. In merito alla decapitazione, l’imprenditore sottolinea che assieme al suo team difensivo composto dall’avvocato Cassarà, dall’investigatore privato Ezio Denti e dal genetista Marzio Capra, quest’ultimo, già noto per il caso Garlasco, stanno facendo delle indagini per provare a risalire alla testa anche se Francesco Dolci non esclude che “sia stata magari già distrutta”, e quindi risulterebbe introvabile. Da segnalare infine le parole proprio di Cassarà a Lombardia Nera che ha svelato di aver scoperto molto denaro contante appartenente a Pamela Genini, trovato in delle cassette: “Stiamo verificando, sono tutte domande alle quali bisogna dare una risposta”.
