Papa Leone XIV (Ansa)
In un’intervista pubblicata all’interno della sua biografia – e parzialmente anticipata dal quotidiano Repubblica – Papa Leone XIV ha risposto ad alcune delle domande che più frequentemente gli vengono poste sul suo papato e sulla gestione della Chiesa che intende adottare, in particolare per quanto riguarda quelle (parziali) aperture alla comunità LGBT che fece il suo predecessore Francesco: un tema – ha ammesso lo stesso Papa Leone XIV – attualmente molto “polarizzante” nel dibattito ecclesiastico, tanto che non sembra sua intenzione giungere a una reale soluzione.
Non a caso, nell’intervista Papa Leone XIV ha chiarito che nell’immediato futuro non intende adottare nessun tipo di “cambiamento nella dottrina sulla sessualità e sul matrimonio”, riconoscendo in modo diretto anche la comunità LGBT; ma fermo restando – ha precisato il pontefice statunitense – che la Chiesa resterà sempre e comunque aperta a “persone di ogni tipo”, senza nessun tipo di pregiudizio rispetto al loro orientamento sessuale o alle “scelte compiute”.
Interessante – nel discorso di Papa Leone XIV – anche la parte dedicata all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie, con il pontefice che ha invitato i potenti della terra a non percorrere la strada dell’automazione che rischia di lasciare da parte “il valore dell’umanità”; ricordando, in particolare, che la vita umana non ha senso grazie agli sviluppi tecnologici, ma solamente quando è dedicata “agli altri essere umani (..) e a Dio”.
