False Partite Iva
Sono in aumento le false partite IVA in Italia. Purtroppo – come vi segnalavamo ieri su IlSussidiario.net – il trend è in crescita su base annua tenendo conto che nel 2025 sono state 12.000 circa le partite IVA fantasma, contro le 5.900 dell’anno precedente. Queste partite iva vengono aperte e subito dopo chiuse e nella quasi totalità dei casi si tratta di azioni finalizzate a frodare il fischio o comunque a ottenere qualche vantaggio indebito, anche perchè se no non si spiegherebbero queste aperture seguite da delle chiusure così repentine.
Il governo è comunque abile nello scovare i furbetti e dispone di strumenti pensati appositamente per contrastare l’evasione fiscale e nel contempo queste situazioni. Di conseguenza l’agenzia delle entrate può richiedere al personaggio “sospetto” l’invio di documenti che provino appunto l’effettiva chiusura della partita Iva per un valido motivo.
Si rischiano anche delle “pene” fino a 50.000 euro sottoforma di fideiussione bancaria, di conseguenza è sempre meglio agire nella legalità, facendo le cose come si deve. Ovviamente l’agenzia delle entrate ha la facoltà di valutare anche gli obblighi fiscali, quindi pagamento di contributi e tasse, dal momento di apertura della partita Iva fino alla sua chiusura. Se per caso steste pensando di fare qualche manovra “furbetta” forse è meglio che ci ripensiate.
