Pizzaballa a Gerusalemme (Ansa)
La Pasqua in Medio Oriente si celebra quest’anno in un clima caratterizzato da conflitti, paura e crescente insicurezza per le comunità cristiane: i fedeli si trovano a vivere i riti religiosi tra bombardamenti, restrizioni e difficoltà . Il conflitto continua a colpire duramente la popolazione civile e in diversi Paesi, dalla Terra Santa al Libano e alla Siria, le celebrazioni sono state ridimensionate o spostate dalle piazze all’interno delle chiese per tutelare i fedeli, ma ci sono luoghi santi difficilmente accessibili o persino chiusi, per cui le città si svuotano.
Accanto alla paura, emerge l’esodo: molti cristiani continuano a lasciare la regione, aggravando uno spopolamento già in corso da anni, ma nonostante le difficoltà , resta forte il legame con la fede: le testimonianze raccolte da Agenzia Nova parlano di celebrazioni segnate sì dalle lacrime, ma anche dalla speranza, per cui questa festa può essere anche un momento di resistenza spirituale in una terra segnata dalla violenza.
