Davide Tabarelli (Foto: Ansa)
Se il prezzo di petrolio e gas molto probabilmente esploderà nei prossimi giorni, lo si deve principalmente all’Unione Europea. E’ questo il pensiero rilasciato dal presidente di Nomisma, Davide Tabarelli, grande esperto in tema di materie energetiche. Come vi abbiamo segnalato ieri su IlSussidiario,net, ha rilasciato una intervista ai microfoni de IlSole24Ore per analizzare la situazione dei mercati internazionali di petrolio e gas dopo lo scoppio della guerra in Iran, puntando il dito nei confronti delle scelte sbagliate degli ultimi anni da parte di Bruxelles.
Tabarelli a riguardo ha ricordato come sul petrolio il contratto è stato siglato nel 1988 e basato sul mercato degli anni ’70, mentre il contratto sul gas è fortunatamente più recente, risalendo al 2010. Ma non finisce qui perchè per Tabarelli sono state smantellate tutte le “strutture verticali dell’industria”, abbandonando anche la “pluralità di offerenti” che permettono ai mercati di avere spessore.
Il risultato? Solamente pochi fornitori di grandi dimensioni, con un mercato che è diventato quindi rigido e che in situazioni come quella che si sta verificando in Medio Oriente, fa letteralmente “esplodere i prezzi”. Una situazione quindi tutt’altro che rosea, vedremo se dopo questa ennesima crisi energetica degli ultimi anni qualcosa possa realmente cambiare.
