Standard and Poor's (Foto: Ansa)
I dati dell’Istat in merito alla crescita del PIL italiano, sono in chiaro/scuro e per avere una lettura più approfondita degli stessi abbiamo intervistato a IlSussidiario.net Marco Fortis, docente dell’università Cattolica di Milano. Prima di tutto Fortis ha precisato che per conoscere il dato certo del prodotto interno lordo italiano del 2025 bisognerà attendere il prossimo mese, con una previsione compresa fra lo 0,5 e lo 0,6% di crescita.
“Un buon risultato”, spiega Fortis in quanto la domanda estera netta “è stata negativa”. Hanno comunque retto gli investimenti “anche grazie al Pnrr”, e nel contempo anche i consumi, grazie al maggior poter d’acquisto delle famiglie nel corso del 2025. Secondo i dati dell’Istat l’Italia resta comunque dietro la Spagna in quanto a Pil, ma Fortis ci tiene a precisare un paio di cose, a cominciare dal dire che il territorio iberico è trainato dall’immigrazione, “utile per la manodopera a basso costo” ma strategia che non può durare ovviamente a lungo. Tenendo poi conto del Pil pro capite l’Italia è cresciuta del 7,2 per cento nel 2024, contro il 5,1 della Spagna e il 2,6 della Francia (Germania in negativo). Anche i dati sui consumi sono interessanti, con la Spagna cresciuta del 2,1% nel 2025 contro il 2 per cento (però del 2024) dell’Italia: “I dati spagnoli non sono quindi così brillanti”, precisa Fortis, rispetto a quelli italiani.
