La sede della Banca d’Italia (Ansa)
L’ultimo report di Bankitalia sembra tracciare un disegno poco positivo per quanto riguarda la ricchezza degli italiani, diminuita nell’arco degli ultimi anni dal punto di vista dell’economia reale, erosa soprattutto dall’inflazione alle stelle che ha impedito l’effettivo recupero del potere d’acquisto, reale misura della ricchezza degli italiani; il tutto pur in un contesto in cui – rispetto al 2023 – nel 2024 ha fatto segnare un aumento del valore nominale del patrimonio delle famiglie.
In termini prettamente numerici, alla fine del 2024 (ultimo anno di cui si hanno dati certi) la ricchezza degli italiani ammontava a circa 199mila euro per abitante, pari a un totale di oltre 11,7 miliardi; ma è in termini percentuali che si capisce la reale portata del dato, con una diminuzione del 5% della ricchezza rispetto al 2021: la responsabilità – appunto – è da imputare a quell’aumento del 2,8% dei prezzi correnti.
Entrando ancora più nel merito dei dati sulla ricchezza degli italiani, Bankitalia rileva anche che la nostra struttura patrimoniale resta ancora fortemente sbilanciata sulle attività non finanziarie – pari al 52,9% del totale -, con il mattone che si è avvicinato al record registrato nel 2011; ma resta importante anche precisare che la riduzione della ricchezza non è dovuta a un contestuale aumento del debito.
