Starmer, premier Uk (Foto: Tg5)
La Cina avrebbe hackerato per anni i telefoni di funzionari governativi del Regno Unito, arrivando fino al “cuore” di Downing Street: lo ha rivelato il giornale The Telegraph, secondo cui il presunto caso spionaggio informatico sarebbe parte di una campagna prolungata e sistematica che avrebbe preso di mira i cellulari dei collaboratori più stretti di tre premier britannici. Sono stati fatti a tal riguardo i nomi Boris Johnson, Liz Truss e Rishi Sunak, ma non è stato precisato se i cellulari personali dei leader siano stati compromessi.
L’operazione porta il nome di “Salt Typhoon”: si tratta di una presunta maxi campagna di hackeraggio e spionaggio che avrebbe consentito ad hacker cinesi di scoprire dati governativi molto sensibili, comunicazioni private e decisioni politiche in anticipo. Una penetrazione di questo tipo nelle reti di comunicazione fa scattare un allarme, a partire dal fatto che sarebbero state esposte informazioni strategiche.
La notizia, peraltro, emerge in una fase di forti tensioni diplomatiche e commerciali tra i due Pesi, con il governo britannico che sta provando a riequilibrare le relazioni, come dimostra anche la decisione dell’attuale premier, Keir Starmer, di volare in Cina per un incontro ufficiale.
