Scavi alla Casa del Jazz, il giudice Lupacchini (Foto: Storie Italiane)
Proseguono gli scavi alla Casa del Jazz per scoprire se sotto la villa che fu dell’ex tesoriere della Banda della Magliana, Nicoletti, vi sia qualche cosa da nascondere. Ieri – come vi abbiamo spiegato su IlSussidiario.net – ne ha parlato Storie Italiane intervistando in collegamento il giudice Otello Lupacchini, colui che condannò proprio l’organizzazione criminale romana a inizio anni ’90.
Ha ricordato che durante i precedenti scavi effettuati nel 1997 sotto la villa fu trovato un muro che sembrava messo li apposta per ostruire qualcosa, per non mostrare cosa vi fosse dietro. Si tratta di un muro che è stato messo in un secondo momento visto che nel progetto originale non figurava. Secondo il giudice non è da escludere che quel muro sia stato messo appunto per rendere inaccessibile ciò che vi sta dietro.
Ma cosa potrebbe esservi? C’è chi parla di documenti da tenere lontani da occhi indiscreti, chi di soldi e armi, chi di auto e refurtive varie, ma per il giudice Lupacchini non è da escludere che “possa esserci il cadavere del giudice Adinolfi”, tenendo conto che il giudice sparì proprio in quel periodo e che secondo un collaboratore di giustizia sarebbe stato ucciso e poi il corpo nascosto lì sotto. Vedremo quello che succederà nella speranza che alla fine gli scavi alla Casa del Jazz vadano fino in fondo per non lasciare nulla di intentato: si scopra una volta per tutte cosa vi sia la sotto.
