Attacchi israeliani in Libano (Ansa)
Sembrano allargarsi rapidamente le tensioni in Medio Oriente, con la Siria che rischia di innescare – pur a fianco del governo del Libano – un vero e proprio scontro armato con il gruppo paramilitare terroristico di Hezbollah, storico proxy degli ayatollah iraniani che in patria ha assunto sempre più il ruolo di vero e proprio “stato ombra” con un potere quasi totale che rende complesso ogni tentativo libanese di scioglierlo.
Le tensioni tra Siria ed Hezbollah sono, peraltro, storiche dato che i miliziani libanesi erano tra i principali sostenitori del regime di Assad, ma la situazione è diventata progressivamente sempre più grave dopo il dispiegamento dell’esercito siriano al confine con il Libano: l’obiettivo – ovviamente pattuito con il governo regolare libanese – è quello di scongiurare attacchi a sorpresa e, soprattutto, il traffico irregolare di armi.
Recentemente, però, la Siria ha riferito di alcuni colpi che Hezbollah avrebbe sparato contro il suo esercito al confine: un attacco – riferiscono alcuni funzionari siriani citati dai media locali – che potrebbe accelerare l’ipotesi di un’invasione da terra da parte di Al Sharaa, con l’obiettivo di debellare definitivamente la minaccia terroristica con l’aiuto dell’esercito regolare libanese, da sempre contrario allo strapotere della milizia.
