Pedro Sanchez, Spagna (Ansa)
Le recenti tensioni tra Usa e Spagna possono essere inserite in una dinamica finanziaria più ampia che potrebbe trasformare Madrid nel possibile epicentro di una nuova crisi europea. Lo ipotizza Mauro Bottarelli sulle colonne de IlSussidiario.net, spiegando perché la minaccia di Donald Trump di bloccare accordi commerciali con la Spagna dopo il rifiuto di concedere basi militari per l’attacco all’Iran potrebbe avere anche un risvolto economico e finanziario più grande.
Bottarelli collega la questione a movimenti sospetti sui mercati, citando ad esempio la volatilità dell’indice sudcoreano Kospi, interpretata come segnale di manovre speculative da parte di grandi investitori istituzionali che scaricherebbero il rischio sugli investitori retail. L’attenzione si concentra poi sulla Spagna, dove alcuni grandi investitori statunitensi starebbero riducendo le esposizioni nel settore energetico prima ancora delle dichiarazioni di Trump. Questo disimpegno potrebbe generare un effetto domino sull’economia spagnola, soprattutto perché le banche sono molto esposte ai comparti dell’energia rinnovabile, del gas liquefatto e del mercato immobiliare.
Se questa dinamica dovesse intensificarsi, la Spagna potrebbe diventare il punto di partenza di una nuova crisi finanziaria europea, con possibili ripercussioni sul sistema bancario e sull’economia dell’Unione.
